L’Anno della Fede secondo Papa Francesco

 

Cosa pensava il cardinal Bergoglio all’indomani dell’indizione, da parte di Papa Benedetto XVI, dell’Anno della Fede?
Riportiamo qui sotto uno stralcio della sua lettera-riflessione proposta alla diocesi di Buenos Aires. Un invito ad aprire le porte ormai sempre più chiuse, difficili da varcare perché sempre crescente è il senso di insicurezza nei confronti dell’uomo. Un dato sociologico, antropologico, esistenziale che mette in evidenza lo stile di vita assunto anche dai cristiani, di fronte al futuro e agli altri. “Non dobbiamo tenere chiuse le porte di casa, ne le porte del cuore, dei sogni, delle speranze”, l’invito di papa Francesco oggi si fa ancora più forte con il suo ministero petrino: accompagnati da lui, uomo di Dio, ad aprire quella porta per poter trovare ciò che tanto ci manca, a varcare la soglia della fede…camminando, edificando e confessando.  
 

“Varcare la soglia della fede” (1 ottobre 2012)

Iniziare questo anno della fede diventa una nuova chiamata ad approfondire nella nostra vita questa fede dataci in dono. Professare la fede con la bocca significa viverla nel nostro cuore e farla conoscere nelle opere; una testimonianza e un impegno pubblico. Il discepolo di Cristo, figlio della Chiesa, non può mai pensare che credere è un fatto privato. Tutt’altro, è una sfida importante e forte per ogni giorno, persuasi dal fatto che  Colui che ha incominciato in voi la buona opera la perfezionerà fino al giorno di Gesù Cristo (Fil 1,6). Guardando questa realtà, come discepoli missionari, ci domandiamo: quali sono le sfide da affrontare che ci propone il varcare la soglia della fede?

·         Varcare la soglia della fede ci sfida a scoprire che, -anche se oggi sembra che regni la morte nelle sue variate forme e che la storia si regge per la legge del più forte o del più furbo, e se l’odio e l’ambizione sono i motori di tante lotte umane-, siamo  convinti che questa triste realtà può mutarsi e deve mutare assolutamente perché se “Dio è con noi, chi potrà essere contro di noi? (Rom. 8:31-37).

·         Varcare la soglia della fede presuppone il non vergognarsi di avere un cuore di fanciullo che crede nell’impossibile, che può vivere nella speranza che è l’unica cosa che può dare senso e trasformare la storia. E’ altresì, chiedere in continuità, pregare senza stancarsi e adorare perché il nostro sguardo sia trasfigurato.

·         Varcare la soglia della fede ci porterà a supplicare perché ciascuno di noi abbia “gli stessi sentimenti di Cristo Gesù” (Fp. 2,5) sperimentando in questa maniera un nuovo modo di pensare, di comunicare, di guardare, di aver rispetto, di vivere in famiglia, di chiederci sul futuro, di vivere l’amore e la propria vocazione.

·         Varcare la soglia della fede è agire, fidarsi nella forza dello Spirito Santo presente nella Chiesa che si manifesta pure nei segni dei tempi, è accompagnare l’uomo nel costante sviluppo della vita e della storia senza cadere nelle sconfitte paralizzanti che stanno a segnalare che ogni tempo passato è meglio dell’attuale, quindi è urgente pensare di nuovo, apportare il nuovo, creare di nuovo, impastando la vita con il “nuovo lievito della giustizia e della santità” (1Cor 5, 8).

·         Varcare la soglia della fede significa avere occhi che si stupiscono e un cuore non abituato a reagire in modo pigro, ma che sa riconoscere,  ogni volta che una donna partorisce, una scommessa per la vita e per il futuro. Che quando curiamo l’innocenza dei bambini, si garantisce la verità del domani e quando accarezziamo la vita consumata di un anziano facciamo un atto di giustizia e accarezziamo le nostre radici.

·         Varcare la soglia della fede è il lavoro vissuto con dignità è la vocazione di servizio celebrata con l’abnegazione di chi ricomincia ancora una volta senza lasciar cadere le braccia, considerando che  tutto ciò che si è fatto, è ancora solo un passo sulla strada verso il regno, verso la pienezza di vita. E’ l’attesa silenziosa dopo la semina quotidiana, è il contemplare il frutto raccolto rendendo grazie al Signore perché è buono  e chiedendogli di non abbandonare mai l’opera delle sue mani (Sal 137).

·         Varcare la soglia della fede esige saper lottare per la libertà e la coesistenza anche se tutto crolla, nella consapevolezza che il Signore chiede di vivere il diritto, amare la bontà e camminare umilmente con il nostro Dio (Mi 6, 8).

·         Varcare la soglia della fede  ci porta alla continua conversione dei nostri atteggiamenti, dei nostri modi e tenori di vita, ci porta anche a riformulare e non a rattoppare o verniciare, ma a dare la nuova impronta che dà Gesù Cristo a chi è toccato dalla sua mano e dal suo Vangelo di vita, è anche rischiare nel fare qualcosa di inedito per la società e per la Chiesa; perché “chiunque è in Cristo è una nuova creatura” (2Cor 5, 17-21)-

·         Varcare la soglia della fede ci porta a perdonare e a saper strappare un sorriso, ad avvicinarsi a chiunque abita nella periferia esistenziale e chiamarlo per nome, è farsi carico delle fragilità dei più deboli, è sostenere le loro ginocchia vacillanti sicuri che tutto ciò che facciamo per il più piccolo dei nostri fratelli lo facciamo a Gesù (Mt 25,40)

·         Varcare la soglia della fede presuppone celebrare la vita, lasciarsi trasformare perché noi siamo divenuti uno con Gesù nella mensa eucaristica celebrata nelle comunità, e da questa fonte essere con le mani e con il cuore occupati nel lavoro del grande progetto del Regno: e tutto il resto vi sarà dato in più. (Mt. 6,33)

·         Varcare la soglia della fede è vivere nello spirito del Concilio, dell’incontro di Aparecida, Chiesa dalle porte aperte non solo per accogliere ma fondamentalmente per uscire e portare il Vangelo sulle strade e nella vita degli uomini del nostro tempo.

·         Varcare la soglia della fede per la nostra Chiesa arcidiocesana presuppone sentirci confermati nella missione di essere una chiesa che vive, prega e lavora in chiave missionaria.

·         Varcare la soglia della fede è in definitiva, accettare la novità della vita del Risorto nella nostra povera carne per farla diventare segno della nuova vita.

Riflettendo su tutte queste cose guardiamo a Maria. Ci accompagni la Vergine Madre! Ci accompagni per varcare la soglia della fede e porti nella chiesa lo Spirito Santo affinché, come lei fece a Nazareth, possiamo adorare il Signore e uscire poi sulle strade del mondo ad annunciare le meraviglie che il Signore ha fatto in noi.