In merito all’«intenzione» di portare il cuore di Padre Pio a Pietrelcina

Al fine di evitare fraintendimenti o errate interpretazioni e per evitare il diffondersi di notizie non corrette si precisa quanto segue. Questa sera, nel suo intervento di saluto e di ringraziamento al cardinale Angelo Bagnasco, al termine della Celebrazione Eucaristica svoltasi a Pietrelcina per commemorare il 126° anniversario della nascita di san Pio da Pietrelcina, il ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, fr. Francesco Colacelli, ha detto testualmente: «Mi permetta, Eminenza, vista la importante ricorrenza, resa più solenne dalla Sua presenza, di anticipare al popolo amato di questa terra di Pietrelcina, che è intenzione di noi Frati Cappuccini della Provincia di Sant’Angelo e Padre Pio di portare e lasciare in perpetuo, proprio qui, nel luogo natio, l’insigne reliquia del Cuore di san Pio, ora custodito a San Giovanni Rotondo in un prezioso reliquiario. Riteniamo sia il modo più significativo per riconfermare ai suoi compaesani quello che sempre Padre Pio diceva a coloro che lo andavano a trovare a San Giovanni Rotondo e cioè quanto gli stava a cuore la sua Pietrelcina, dando la motivazione profonda di questa sua predilezione, che andava oltre la sola nostalgia degli affetti. Infatti, mentre alla sua figlia spirituale Lucia Iadanza, sua compaesana, diceva: «Io di Pietrelcina, ricordo pietra per pietra. Molto ci deve stare a cuore il nostro paese» (LINO BARBATI, L’amore di Padre Pio per Pietrelcina, p. 25) a sua nipote Pia raccomandava: «Vai a Pietrelcina e riordina tutto, perché c’è stato Gesù ed è avvenuto tutto là (Ivi, p. 21)». Il Ministro Provinciale, quindi, non ha comunicato una decisione già presa, bensì una «intenzione» che, ovviamente, deve essere sottoposta all’attenzione di tutte le autorità competenti e che, pertanto, potrebbe divenire esecutiva o potrebbe non essere messa in pratica. Per il momento, dunque, non se ne fa nulla.