Immigrati e Anziani per una società accogliente e solidale

Il 9 novembre si è svolto a Roma presso il Palazzetto delle Carte Geografiche ,il convegno di chiusura del progetto Auser “Gli anziani per conoscere l’immigrazione e superare ogni paura. L’immigrazione come risorsa sociale“. Avviato nello scorso anno, il progetto ha coinvolto cinque città: due realtà del nord ad alta densità di immigrazione, Treviso e Varese patria del leghismo; per passare alla Sardegna con Sassari, e al sud Italia con Napoli e Vittoria in provincia di Ragusa ed ha impegnato circa 100 volontari . Ai microfoni di Radio Padre Pio ne abbiamo parlato con Michele Mangano,(nella foto) Presidente Nazionale Auser.
Oggi quando si parla di immigrati si pensa subito alla sicurezza e non all’integrazione e alla valorizzazione di questa risorsa. Noi daremo il nostro contributo per un approccio nuovo a questo tema.Prima l’immigrato era qualcuno dalla pelle scura che viene da lontano”, un estraneo. Oggi non è più così. Dobbiamo dare dignità ai nostri concittadini comunitari ed aprire le frontiere della solidarietà. E’ importante accrescere l’impegno verso gli immigrati di seconda generazione, nati nel nostro paese, ma troppo spesso discriminati e vittime dell’indifferenza e di intolleranza, o addirittura di episodi di razzismo. Per questo motivo, come esperienza del progetto, abbiano posto l’accento su tre aspetti fondamentali di confronto: il cibo, la festa e la musica; tre elementi simbolici, che hanno reso possibile e necessario l’incontro tra gli anziani e gli immigrati. Ora vogliamo impegnarci per costruire una nuova cultura dell’accoglienza dando dignità ai nostri concittadini, ai cittadini comunitari provenienti dall’est europeo. L’impegno dell’Auser vuole aiutare a promuovere consapevolezza ed a orientare l’opinione pubblica nella direzione della costruzione di una società accogliente, pluralista e solidale”.