Cristiani uniti nella Pasqua

 

Celebrare la memoria della Resurrezione nello stesso giorno, Cattolici e Ortodossi. Una scelta della quale già da tempo si parla e che dovrebbe diventare ufficiale a tutti gli effetti tra due anni, nel 2015.
A tal proposito l’Assemblea degli ordinari cattolici ha espresso con chiarezza la propria posizione in una direttiva che porta la data del 15 ottobre. A darne notizia l’ultima edizione del Terra Santa News, il settimanale di informazione curato dal Franciscan Media Center della Custodia di Gerusalemme, in onda su Tele Padre Pio ogni lunedì alle 10.00. I Cattolici di Terra Santa scelgono dunque da subito di adottare il Calendario Giuliano, uniformandosi alle Chiese ortodosse nel calcolo della Pasqua. Il Calendario Gregoriano continuerà a essere adottato nei Luoghi Santi sottoposti allo Status Quo (come il Santo Sepolcro e la basilica della Natività), a Gerusalemme e Betlemme.  Come è noto, infatti, le Chiese d’Oriente seguono tuttora il Calendario Giuliano, cioè quello precedente alla riforma gregoriana, introdotta da papa Gregorio XIII nel 1582. E la differenza più marcata la si nota proprio nel fatto che la Pasqua viene celebrata il più delle volte in domeniche diverse. La discrepanza può essere di appena una settimana come è accaduto quest’anno, con la Pasqua gregoriana l’8 aprile e quella giuliana il 15 aprile. Ma ci sono anni in cui la distanza tra le due date arriva addirittura a cinque settimane. Tutto questo rappresenta da sempre un problema in Medio Oriente, dove i Cristiani sono una piccola comunità accanto ad Ebrei e Musulmani. In un contesto del genere è facile comprendere che le divisioni pesano evidentemente ancora di più e a volte coinvolgono addirittura persone della stessa famiglia.