Camminare, edificare-costruire, confessare.

Un’esortazione a camminare alla presenza del Signore, ad edificare la Chiesa sul sangue di Gesù, a confessare il Cristo Crocifisso, altrimenti si confessa la mondanità del demonio. E’ quella pronunciata a braccio da Papa Francesco ieri pomeriggio nella messa “pro Ecclesia” celebrata a conclusione del Conclave nella Cappella Sistina con tutti i cardinali elettori.
“Camminare. «Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,5). Questa è la prima cosa che Dio ha detto ad Abramo: Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile. Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, in presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo, nella sua promessa. Edificare. Edificare la Chiesa. Si parla di pietre: le pietre hanno consistenza; ma pietre vive, pietre unte dallo Spirito Santo. Edificare la Chiesa, la Sposa di Cristo, su quella pietra angolare che è lo stesso Signore. Ecco un altro movimento della nostra vita: edificare. Terzo, confessare. Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno dei palazzi di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza. Quando non si confessa Gesù Cristo, mi sovviene la frase di Léon Bloy: “Chi non prega il Signore, prega il diavolo”. Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio”.
Un’omelia a braccio, breve con un’inequivocabile esortazione ad essere irreprensibili, a camminare – come chiesto da Dio ad Abramo – alla presenza del Signore. I giorni di grazia appena trascorsi – è stato il monito di Papa Francesco ai cardinali – siano per tutti fonte di coraggio: “Proprio il coraggio – di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria, Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti”.