Badare non basta. Lo stato del

La presenza delle assistenti familiari continua ad accompagnarci e, nonostante la crisi e la perdita di potere d’acquisto delle famiglie, il lavoro privato di cura rimane una risposta essenziale alla non autosufficienza. Una realtà che si configura dunque come radicata, diffusa e necessaria. A questo ambito, grazie al contributo di Acli Colf, è stato realizzato il libro Badare non basta. Il lavoro di cura: attori, progetti, politiche, a cura di Sergio Pasquinelli e Giselda Rusmini, che rappresenta lo stato dell’arte sul lavoro privato di cura in Italia, bilancio di analisi e di un percorso iniziato dai curatori dieci anni fa. Frutto della collaborazione di studiosi con competenze diverse, il libro ricostruisce l’emergere di questo lavoro, le sue dimensioni e caratteristiche, i progetti che lo riguardano e che interessano ormai molti soggetti. Badare non basta, perché ci vogliono competenze e cura nell’assistere un anziano non autosufficiente; non basta perché ogni intervento puramente individuale finisce per rivelarsi incompleto, un solitario scontrarsi con infinite difficoltà; non basta perché la domanda d’aiuto riguarda anche famiglie e familiari caregiver.  Come dunque qualificare il lavoro di cura, come renderlo un fatto un po’ meno privato? Il volume propone alcune risposte a queste domande, linee di intervento e di riforma delle attuali prestazioni sociali; costituisce uno strumento di lavoro e di approfondimento sui servizi, i progetti, le politiche in atto.


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