Un’équipe di studiosi provenienti da atenei di Roma, Torino, Firenze e Ferrara ha rinvenuto presso Apricena(Foggia) la testimonianza della più antica presenza dell’uomo in Europa, risalente ad oltre un milione e mezzo di anni fa.
Il ritrovamento di manufatti litici in selce consente agli esperti di affermare che l’uomo, intorno a un milione settecentomila anni fa, era presente nel nostro continente, e già capace ‘di un comportamento tecnologico complesso’.
La presenza dell’uomo in questa epoca nel cuore del bacino mediterraneo riapre il dibattito sulle origini del popolamento di tutto il continente europeo, avvalorando l’ipotesi di una migrazione da est(attraverso il cosiddetto Corridoio Levantino), e non dall’Africa nord-occidentale, come suggerirebbero i fossili spagnoli, finora considerati i più antichi e di apparente derivazione nordafricana.
La scoperta sarà illustrata dettagliatamente nei prossimi numeri delle riviste scientifiche National Geographic e Naturwissenschaften.
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