Dopo il crollo del consumo di carne di pollo (ridotto in media del 40 per cento), le associazioni di agricoltura biologica e Legambiente accusano il ministro della Salute, Francesco Storace, di aver avviato la psicosi tra gli italiani.
“La politica portata avanti dal ministro Storace in questa crisi da influenza aviaria è avventata” ha affermato seccamente Andrea Ferrante, presidente dell’Aiab.
“Di fronte alla crisi in cui si trovano, senza giustificato motivo, migliaia di allevatori di carne aviaria biologici e non –ha aggiunto il presidente di Legambiente Roberto Della Seta- va osservato che il ministro Storace è stato il primo a promuovere allarmismo, con la sua folle corsa ai vaccini, senza preoccuparsi di come questo atteggiamento veniva poi tradotto nell’informazione ai cittadini e curandosi ancor meno di cosa questo avrebbe causato alle migliaia di operatori del settore”.
Nell’elenco delle priorità indicate da Storace per affrontare l’emergenza H5N1, le prime voci riguardano i vaccini e i farmaci; seguono i controlli sugli alimenti e la caccia. “Praticamente nulla -ha deprecato Della Seta in una dichiarazione a Radio Padre Pio- che renda giustizia ai tanti allevatori italiani che svolgono seriamente il proprio lavoro, né per spiegare ai cittadini che il pollo italiano è garantito dai severi controlli del servizio veterinario nazionale e dai Nas. E neppure una parola per informare di come l’allevamento intensivo sia il principale focolaio di epidemie del genere, per cui è ormai indispensabile ripensare seriamente ad un sistema produttivo più sostenibile per l’ambiente, gli animali e la salute dei consumatori”.
Nei giorni scorsi, i Ministri Alemanno, Maroni e Tremonti hanno mangiato carne di pollo nel corso di una manifestazione pubblica.
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