Sussidi Liturgici

* 23 Settembre 2002 *

Il giorno della Canonizzazione di San Pio da Pietrelcina, il Santo Padre ne ha anche fissato la memoria obbligatoria per il giorno 23 settembre di ogni anno. Il Dicastero competente non ancora pubblica il testo ufficiale di tale celebrazione, per cui quest’anno si può celebrare la Messa dal Comune di Pastori o dal Comune dei Santi.
I testi qui acclusi, pertanto, sono semplicemente dei sussidi per vivere meglio le celebrazioni.
Per chi lo desidera presentiamo qui il testo della Messa in Onore di San Pio da Pietrelcina utilizzato dal Santo Padre per il giorno della Canonizzazione.
Accludiamo anche uno Schema di Veglia di Preghiera e il testo utilizzato dall’Ordine Francescano per l’Ufficio delle Letture del Beato Pio da Pietrelcina.

SUSSIDI LITURGICI

– Messa della Canonizzazione di San Pio da Pietrelcina
– Seconda lettura per l’ufficio delle letture del Beato Pio da Pietrelcina ad uso della famiglia francescana
– Veglia di Preghiera

MESSA DELLA CANONIZZAZIONE DI SAN PIO DA PIETRELCINA

ANTIFONA D’INGRESSO
Quanto a me non ci si altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso come io per il mondo.

ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno, con grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia, concedi a noi, per sua intercessione, che uniti costantemente alla passione di Cristo possiamo giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

I LETTURA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati (6,14-18)

Fratelli, quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen. Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE
dal Salmo 15

Rit. Sei tu, Signore, l’unico mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: “Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene”.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia.
Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli.
Alleluia.

VANGELO
Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-30)

In quel tempo Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

ORAZIONE SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, i nostri doni nel ricordo di san Pio da Pietrelcina, e fa che il sacrificio eucaristico che proclama la tua gloria ci ottenga la salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

“Ecco, io sono coi voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”, dice il Signore.

ORAZIONE DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti con il pane della vita, fa’ che seguendo l’esempio di san Pio da Pietrelcina, ti onoriamo con fedele servizio, e ci prodighiamo con carità instancabile per il bene dei fratelli. Per Cristo nostro Signore.
Amen.

SECONDA LETTURA PER L’UFFICIO DELLE LETTURE DEL BEATO PIO DA PIETRELCINA AD USO DELLA FAMIGLIA FRANCESCANA

Dalle lettere del Beato Pio da Pietrelcina
(Epist. I, 1065; 1093-1095)
Innalzerò forte la mia voce a Lui e non desisterò.
In forza di questa obbedienza mi induco a manifestare ciò che avvenne in me dal giorno cinque a sera, a tutto il sei corrente mese di agosto 1918.
Io non valgo a dirvi ciò che avvenne in questo periodo di superlativo martirio. Me ne stavo confessando i nostri ragazzi la sera del cinque, quando tutto di un tratto fui riempito di un estremo terrore alla vista di un personaggio celeste che mi si presenta dinanzi all’occhio della intelligenza. Teneva in mano una specie di arnese, simile ad una lunghissima lamina di ferro con una punta bene affilata e che sambrava da essa punta che uscisse fuoco.
Vedere tutto questo ed osservare detto personaggio scagliare con tutta volenza il suddetto arnese nell’anima, fu tutto una cosa sola. A stento emisi un lamento, mi sentivo male e non sentivo più la forza di continuare.
Questo martirio durò, senza interruzione, fino al mattino del giorno sette. Cosa io soffrii in questo periodo sì luttuoso io non so dirlo. Persino le viscere vedevo che venivano strappate e stiracchiate dietro di quell’arnese, ed il tutto era messo a ferro e fuoco. Da quel giorno in qua io sono stato ferito a morte. Sento nel più intimo dell’anima una ferita che è sempre aperta, che mi fa spasimare assiduamente.
Cosa dirvi a riguardo di ciò che mi dimandate del come sia avvenuta la mia crocifissione? Mio Dio, che confusione e che umiliazione io provo nel dover manifestare ciò che tu hai operato in questa tua meschina creature!
Era la mattina del 20 dello scorso mese in coro, dopo la celebrazione della santa messa, allorché venni sorpreso dal riposo, simile al un dolce sonno. Tutti i sensi interni ed esterni, non che le stesse facoltà dell’anima si trovarono in una quiete indescrivibile. In tutto questo vi fu totale silenzio intorno a me e dentro di me; vi subentrò subito una gran pace ed abbandono alla completa privazione del tutto e una posa nella stessa rovina. Tutto questo avvenne in un baleno.
E mentre tutto questo si andava operando, mi cidi dinanzi un misterioso personaggio, simile a quello visto la sera del 5 agosto, che differenziava in questo solamente che aveva le mani ed i piedi ed il costato che grondava sangue.
La sua vista mi atterrisce; ciò che sentivo in quell’istante in me non saprei dirvelo. Mi sentivo morire e sarei morto se il Signore non fosse intervenuto a sostenere il cuore, il quale me lo sentivo sbalzare dal petto.
La vista del personaggio si ritira ed io mi avvidi che mani, piedi e costato erano traforati e grondavano sangue. Immaginate lo strazio che esperimentai allora e che vado esperimentando continuamente quasi tutti i giorni.
La ferita del cuore gitta assiduamente del sangue, specie dal giovedì a sera sino al sabato. Padre mio, io muoio di dolore per lo strazio e per la confusione susseguente che io provo nell’intimo dell’anima. Temo di morire dissanguato, se il Signore non ascolta i gemiti del mio pocero cuore e col ritirare da me questa operazione. Mi farà questa grazia Gesù che è tanto buono?
Toglierà almeno da me questa confusione che io esperimento per questi segni esterni? Innalzerò forte la mia voce a lui e non desisterò dal scongiurarlo, affinché per sua misericordia ritiri da me non lo strazio, non il dolore perché lo veggo impossibile ed io sento di volermi inebriare di dolore, ma questi segni esterni che mi sono di una confusione e di una umiliazione indescrivibile ed insostenibile.

Il personaggio di cui intendevo parlare nell’altra mia precedente non è altro che quello stesso di cui vi parlai in un’altra mia, visto il 5 agosto. Egli segue la sua operazione senza posa, con superlativo strazio dell’anima. Io sento nell’interno un continuo rumireggiare, simile ad una cascata, che gitta sempre sangue. Mio Dio! E’ giusto il castigo e retto il tuo giudizio, ma usami al fine misericordia. Domine, ti dirò sempre col tuo profeta: Domine, ne in furore tuo arguas me, neque in ira tua corripias me!
Padre mio, ora che tutto il mio interno vi è noto, non isdegnate di fare giungere sino a me la parola del conforto, in mezzo a sì fiera e dura amarezza.

R. Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, * prenda la sua croce e mi segua.
V. Cristo in cambio della sua gioia, che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia. *
Prenda la sua croce e mi segua.

ORAZIONE (dalla Messa della Canonizzazione)
Dio onnipotente ed eterno, con grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia, concedi a noi, per sua intercessione, che uniti costantemente alla passione di Cristo possiamo giungere felicemente alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

PROPOSTA DI VEGLIA DI PREGHIERA

Padre Pio e la Chiesa

CANTO
(Durante il canto si fa l’Esposizione del Ssmo Sacramento)
Adorazione silenziosa

ORAZIONE
O Dio nostro Creatore, che ci hai Redenti nel sangue di Cristo tuo Figlio, concedi alla tua Chiesa di sentire nel cuore di ogni suo fedele l’ansia per l’avvento del tuo Regno, così da testimoniare con le parole e con le opere la santità del tuo Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

I LETTURA
Padre Pio e la Chiesa.
(Dagli Atti del I Convegno sulla spiritualità di P.Pio).
Padre Pio ha amato la Chiesa, perché depositaria del mistero di salvezza. Per questo diceva:”Voglio vivere e morire nella Chiesa”.
Padre Pio ha amato la Chiesa come popolo di Dio. In esa i singoli membri non possono avere ideali chiusi, come piegati su se stessi: ma ciascun membro è in funzione dell’altro, esiste per il servizio degli altri, si deve sentire solidale a tal punto, che gli altri non possono essere salvi senza di lui. La misura di questa donazione è Cristo stesso, che ha donato tutto per la loro santificazione.

Padre Pio in questo Lo ha imitato meravigliosamente. Tutta la sua vita è stata un ardente desiderio di salvare gli altri, è stata una donazione totale per la salvezza dei fratelli: ha dato il suo tempo, le sue preghiere, le sue sofferenze, tutto il suo sangue.

L’ansia di non poter guadagnare a Dio tutti i fratelli li getta in una angoscia tremenda. Scrive: “Povero me! Non posso trovare riposo, stanco ed immerso nella estrema amarezza, nella desolazione la più disperata, nell’angustia la più angosciosa, non già di non potere, no, ritrovare il mio Dio, ma di non guadagnare tutti i fratelli a Dio. Che cosa devo fare? Io non lo so. Soffro, cerco a Dio la salute per essi, ma ignoro tutto se Dio accetti qualcuno dei miei gemiti “.

Realmente Padre Pio ha speso tutta la sua vita per il bene dei fratelli, anzi per essi avrebbe dato mille volte la vita. “Per l’anima infiammata di divina carità-scriveva-il sovvenire alle necessità del prossimo è una febbre che la va lentamente consumando. Darebbe mille volte la vita se potesse far si che un’anima sola desse una lode di più al Signore “.

Scriveva ancora. “Ho lavorato, voglio lavorare; ho pregato, voglio pregare; ho vegliato, voglio vegliare; ho pianto, e voglio piangere sempre per i miei fratelli in esilio. Lo so e comprendo che è poco, ma questo so fare; questo sono capace di fare ed è il tutto di ciò che io sono capace di fare”.

PAUSA DI SILENZIO

SALMO RESPONSORIALE
Sono pronto, Signore, a fare la tua volontà.
Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocàusto e vittima per la colpa.
Allora ho detto:”Ecco, io vengo.

Sul rotolo del libro, di me è scritto
di compiere il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore”.

Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia,
la tua fedeltà e la tua grazia
mi protteggano sempre.

Pausa di silenzio

PREGHIERA DI PADRE PIO
Gesù, adorato Gesù, ch’io muoia accanto a te! Gesù, il mio silenzio contemplativo, accanto a te morente, è più eloquente…Gesù, le tue pene penetrano nel mio cuore ed io mi abbandono a te, le lagrime si disseccano sul mio ciglio ed io gemo con te per la causa che a tale agonia ti ridusse e per l’intenso infinito suo amore, che a tanto ti sottopose !

Sangue divino, spontaneamente tu stilli dal cuore amante del mio Gesù, la piena del dolore, l’amarezza estrema, la lotta accanita, che egli sostiene,ti sospinge da quel cuore e trasudando dai suoi pori, scorri a lavare la terra!…lascia che io ti raccolga, sangue divino. Specie questo primo io voglio custodire nel calice del mio cuore, è la prova più convincente che solo, unicamente l’amore ti ha tratto dalle vene del mio Gesù, voglio con esso purificarmi e purificare tutti i luoghi contaminati dal peccato, voglio offrirti al Padre.

II LETTURA
Dalla Lettera di S.Paolo Apostolo ai Romani

Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Per la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto è conveniente, ma valutatevi in maniera da avere di voi un giusto concetto, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato. Poichè, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri.

Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l’insegnamento, all’insegnamento; chi la esortazione, all’esortazione.Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia,le compia con gioia.

La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

CANTO

Momento di riflessione

III LETTURA
Dalle Fonti Francescane

Francesco, uomo evangelico, non si disimpegnava mai dal praticare il bene. Anzi, come gli spiriti angelici sulla scala di Giacobbe, o saliva verso Dio o discendeva verso il prossimo. Il tempo a lui concesso per guadagnare meriti, aveva imparato a suddividerlo con grande accortezza: parte ne spendeva nelle fatiche apostoliche per il suo prossimo, parte ne dedicava alla tranquillità e alle estasi della contemplazione.

Perciò, dopo essersi impegnato, secondo l’esigenza dei tempi e dei luoghi, a procacciare la salvezza degli altri, lasciava la folla col suo chiasso e cercava la solitudine, col suo segreto e la sua pace: là, dedicandosi più liberamente a Dio, detergeva dall’anima ogni più piccolo grano di polvere, che il contatto con gli uomini vi avesse lasciato.
OMELIA

Presentazione dell’Impegno
(in un braciere davanti all’altare ognuno potrà bruciare un fogliettino con una promessa)

Preghiera dei fedeli
(spontanea)

CANTO DEL PADRE NOSTRO

PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II
(dall’Omelia del giorno della Canonizzazione)

Glorioso, umile ed amato Padre Pio. Insegna anche a noi, ti preghiamo, l’umiltà del cuore, per essere annoverati tra i piccoli del Vangelo, ai quali il Padre ha promesso di rivelare i misteri del suo Regno.
Aiutaci a pregare senza mai stancarci, certi che Iddio conosce ciò di cui abbiamo bisogno, prima ancora che lo domandiamo.
Ottienici uno sguardo di fede capace di riconoscere prontamente nei poveri e nei sofferenti il volto stesso di Gesù.
Sostienici nell’ora del combattimento e della prova e, se cadiamo, fa che sperimentiamo la gioia del sacramento del Perdono.
Trasmettici la tua tenera devozione verso Maria, Madre di Gesù e nostra.
Accompagnaci nel pellegrinaggio terreno verso la Patria beata, dove speriamo di giungere anche noi per contemplare in eterno la Gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

BENEDIZIONE EUCARISTICA