Riforma Onu, le proposte del volontariato

In vista del prossimo decisivo vertice delle Nazioni Unite(in programma a New York dal 14 al 16 settembre prossimi) in cui si discuterà di riforme sostanziali dell’Organizzazione a sessant’anni dalla sua nascita, la Federazione Volontari nel mondo-Focsiv propone alcuni elementi concreti di riflessione per il Governo italiano e per l’Unione Europea.

Il vertice avrà successo solo se avrà come risultato un impegno autentico a cambiare l’approccio allo sviluppo dei leader mondiali, con la formazione di un partenariato autentico con i soggetti dei paesi in via di sviluppo. In qualità di rete di agenzie per lo sviluppo cattoliche, la Focsiv è convinta che il partenariato per lo sviluppo dovrebbe basarsi sul principio di impegni reciproci, prendendo le distanze dalla politica dei donatori dall’alto e anche sul principio di sussidiarietà. Requisito indispensabile e sottinteso per questo cambiamento è una maggiore partecipazione delle persone e dei paesi poveri alle strutture della governance economica globale”.

Nonostante la delusione scaturita dalle consultazioni dello scorso giugno fra Nazioni Unite e società civile al termine delle quali Jean Ping, presidente dell’Assemblea Generale Onu, ha annunciato che i rappresentanti della società civile non sarebbero stati ammessi al summit neppure come osservatori, Sergio Marelli, Direttore Generale di Volontari nel mondo-Focsiv e Presidente delle Ong italiane si augura che “il vertice della prossima settimana segni comunque l’inizio del processo non più prorogabile di queste necessarie riforme”.