Il card. Tagle a San Giovanni Rotondo prima del Conclave

 

 

 

«Ho molta fiducia nei giovani […] Ciò a cui dovrei prestare attenzione è il loro linguaggio, ciò che stanno dicendo, in che modo stanno esternando i sogni e le speranze […] quali sono le opportunità che il loro mondo presenta, affinché loro imparino a conoscere Cristo. Per cui sono soddisfatto dei giovani, sto imparando molto da loro».
È quanto ha dichiarato il cardinale Luis Antonio Gokim Tagle nell’ultima intervista rilasciata prima di recarsi a Roma per prendere parte alle Congregazioni preparatorie e al Conclave per il quale molti giornalisti lo indicavano tra i favoriti.
L’intervista, concessa al direttore di Padre Pio Tv, Stefano Campanella, il 2 marzo scorso è stata registrata a San Giovanni Rotondo, al termine della sua prima visita nei luoghi in cui è vissuto san Pio da Pietrelcina, di cui il Porporato aveva sentito parlare «fin da bambino». Ma, solo «dopo la sua beatificazione e la canonizzazione» si è attivato, «spinto dalla curiosità», per informarsi «di più sulla sua vita e sulla sua spiritualità», rimanendo «molto colpito dal modo in cui lui, il Padre, volesse essere parte della vita di Cristo».
Il cardinale Tagle ha svolto la sua visita in forma strettamente privata. Era accompagnato dal superiore provinciale dei Terziari Cappuccini dell’Addolorata, padre Gaetano Greco, originario di San Giovanni Rotondo, e da un frate filippino della stessa Congregazione. È stato accolto nel Convento dal guardiano della Fraternità cappuccina, fr. Carlo Laborde, ed è stato accompagnato dal rettore del Santuario, fr. Francesco Dileo, sia negli ambienti storici in cui è vissuto il Frate stigmatizzato sia nella nuova chiesa a lui intitolata e che ne custodisce le reliquie del corpo.
Nel pomeriggio il porporato è stato accompagnato a visitare la basilica di San Michele Arcangelo, a Monte Sant’Angelo.
L’idea di una visita ai luoghi di Padre Pio è nata durante una delle visite pastorali di don Gaetano ai confratelli delle Filippine, svoltasi nella seconda decade di luglio del 2012. All’epoca Tagle era solo arcivescovo. Poiché una delle comunità dei Terziari dell’Addolorata è nel territorio di Manila, dove svolgono il ministero nella parrocchia intitolata alla Mater dolorosa, il Provinciale doveva incontrare mons. Tagle, che all’epoca non era ancora cardinale, per parlargli dell’idea di cambiare il parroco. L’arcivescovo invitò padre Gaetano a colazione, durante la quale emerse che il Provinciale dei Terziari dell’Addolorata è nato a San Giovanni Rotondo. Mons. Tagle, allora, disse: «Sai che non ho mai avuto l’opportunità di andarci?». Padre Gaetano replicò: «Quando verrà a Roma sono a disposizione per accompagnarla». L’arcivescovo, quindi, propose: «A ottobre ci incontriamo, perché vengo per il Sinodo dei Vescovi». Ma il progetto sfumò, perché mons. Tagle fu nominato segretario del Sinodo e, subito dopo, creato cardinale.
Il 28 febbraio, quando il card. Tagle è tornato a Roma per partecipare al Conclave ha rintracciato padre Gaetano e si è fatto accompagnare a San Giovanni Rotondo.