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IL NATALE DI GESU'


25-12-2011 - Autore: Padre Pio da Pietrelcina Condividi

IL NATALE DI GESU' "Nel cuore della notte, nella stagione più rigida, nella più gelida grotta, più abitazione di armenti che di umana creatura, veniva alla luce nella pienezza dei tempi il promesso Messia Gesù il Salvatore degli uomini. Non strepito attorno a lui; un bue ed un asino riscaldano il neonato povero Bambino; un'umile donna, un povero uomo stanco adoranti presso di lui. Non si odono che vagiti e pianto del Dio pargoletto. E con questo pianto e con questi vagiti egli offre alla divina giustizia il primo riscatto della nostra riconciliazione. Da ben quaranta secoli egli è atteso; con sospiri gli antichi Padri ne avevano invocato la venuta; i sacri scrittori chiaramente avevano profetato ed il luogo e l'epoca della sua nascita, eppure tutto è silenzio e sembra che nessuno sia a conoscenza di questo grande avvenimento. Solo un po' più tardi egli è visitato da pastori intenti a vigilare il gregge nei prati. Sono avvertiti da spiriti celesti dello strepitoso avvenimento, invitati a recarsi alla sua grotta. Quali e quanti non sono, o cristiani, gl'insegnamenti che si partono dalla grotta di Betlemme! Oh come deve sentirsi acceso il cuore di amore per colui che tutto tenerezza si è fatto per noi! Oh come dovremmo ardere del desiderio di condurre il mondo tutto a quest'umile grotta, asilo del re dei re, più grande di ogni reggia umana, perché trono e dimora di Dio! Chiediamo a questo divin Bambino di rivestirci d'umiltà, perché solo con questa virtù possiamo gustare questo mistero ripieno di divine tenerezze... Il celeste Bambino soffre e vagisce nel presepe per rendere a noi amabile, meritoria e ricercata la sofferenza: egli manca di tutto, perché noi apprendiamo da lui la rinunzia dei beni e degli agi terreni; egli si compiace di umili e poveri adoratori per invogliarci ad amare la povertà e preferire la compagnia dei piccoli e dei semplici a quella dei grandi del mondo. Questo celeste Bambino tutto mansuetudine e dolcezza vuole infondere nei nostri cuori col suo esempio queste sublimi virtù, affinché nel mondo dilaniato e sconvolto sorga un'era di pace e di amore. Egli fin dalla nascita ci addita la nostra missione, che è quella di disprezzare ciò che il mondo ama e cerca. Oh! prostriamoci innanzi al presepe e con il grande s. Girolamo, il santo infiammato di amore a Gesù bambino, offriamogli tutto il nostro cuore senza riserva, e promettiamogli di seguire gli insegnamenti che giungono a noi dalla grotta di Betlemme, che ci predicano essere tutto quaggiù vanità delle vanità, non altro che vanità". (Padre Pio da Pietrelcina)


Pensieri di San Pio

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Umiliamoci e riceviamo Gesù con il cuore pieno d'amore
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