05-05-2011 - Autore: Annamaria Salvemini
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Si celebra il 5 maggio 2011 la terza Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, che ha per titolo “Impariamo a colorare il buio”. A tal proposito abbiamo intervistato Maria Pia Capozza, presidente dell’associazione onlus Giovanna d’Arco, che ha lo scopo di tutelare i diritti dei minori nelle varie situazioni di difficoltà familiari e personali, affrontando pure la tragedia di chi è vittima di abusi sessuali. “Un grave crimine contro l’umanità”, così ha definito la dott.ssa Capozza la pedofilia, perpetrato ai danni dei più indifesi, i bambini, anche a volte da chi dovrebbe difenderli e custodirli.
Fanno ancora più scandalo infatti, le azioni vili dei sacerdoti che si macchiano di questa colpa orribile, perché, come è scritto nel Vangelo: “Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare” (Mt 18,6).
Ma “un bambino molto amato, ascoltato e non lasciato da solo, ha fattori di protezione molto più alti e può divenire più difficilmente vittima di un pedofilo” ha continuato il presidente Capozza. L’utilità poi, di uno Sportello utile ai minori è già attivo, grazie all’associazione e la nascita di uno “spazio d’ascolto”, presso il Policlinico Gemelli a Roma, può essere un ulteriore segno per far avviare una ricerca seria e qualificata sul settore della pedofilia.