I social network (facebook, twitter, etc…) incrementano la diffusione di siti pedopornografici?
«Abbiamo monitorato i cinque social network più importanti del mondo – ha proseguito don Fortunato - e abbiamo segnalato più di 1000 gruppi ai quali erano iscritte migliaia di persone, divulgando e diffondendo una mole di materiale incredibile. Gli stessi investigatori sono rimasti scioccati del flusso di questi elementi: foto e video pedopornografici. Le denunce, il segnalare, anche da parte degli utenti stessi, aiuta molto ad uscire da questo impasto negativo della rete, salvare anche un solo bambino è la gratificazione più grande che deriva dal nostro lavoro»
I bambini possono utilizzare internet?
«Certo, l’importante è che ci siano i genitori a vigilare. Ma il problema è che i genitori non vigilano. E’ assurdo che si creino le mail ai bambini e i genitori non sappiano che cosa arriva nella casella di posta del proprio figlio. Io metterei in allerta i genitori a non caricare sui propri profili le foto dei figli, perché secondo il meccanismo di condivisione posso estrapolare le foto e utilizzarle come voglio. E ‘ una questione di responsabilità, la rete funzione nella misura in cui io mi rendo responsabile e questo vale in modo particolare per i genitori».
Di recente don Fortunato ha pubblicato sul sito di Meter www.associazionemeter.org una lettera aperta ai “bambini digitali”.
«Da questa lettera emerge la bellezza di internet. Sono fermamente convinto - ha concluso il presidente di Meter - che i bambini digitali salveranno il web. Se noi li educhiamo ad utilizzare in modo corretto la rete, internet diventerà davvero il veicolo più importante per l’annuncio del Vangelo e dell’amore di Dio.
Il web deve essere utilizzato, ma che ci siano le regole elementari per l’utilizzo dello stesso: questa è la carta vincente per tutti».